21 ottobre 2015

Che male c'è ad essere audiofili?

Pubblicato da pink noise a 04:08
Ultimamente ho quasi timore di parlare liberamente del mio avvicinamento al mondo dell' audiofilia. Ci sono troppi preconcetti e falsi miti, così tanti da giustificare gli intenti dispregiativi con cui molti fanno uso del termine “audiofilo”
Beatles Box Set e testina ad esso dedicata dalla Ortofon: 2M mono SE
Io preferisco parlare di “percorso audiofilo” che forse rende meglio l' idea dell' approccio generale che accomuna tutti in questo ambiente, basato soprattutto sulla volontà di migliorare la propria esperienza d' ascolto. Come? sperimentando nuove combinazioni tra le elettroniche, il trattamento acustico della sala e perchè no? qualche placebo di psicoacustica e un surreale tocco mistico. Non dobbiamo mai perdere di vista il fatto che tutte le scelte che un audiofilo fa sono finalizzate alla riproduzione musicale domestica, quindi come non avreste la presunzione di decidere quale sia il posto migliore per riporre la biancheria in case altrui, non sentenziate sulle scelte soniche degli altri. Piuttosto prendetevela con i fonici da palco che non fanno bene il loro mestiere! Nessun audiofilo sta lavorando per stabilire il nuovo standard della riproduzione casalinga, quindi rilassatevi, qualsiasi cavo di potenza acquisti o di qualsiasi minerale alieno sia fatto il suo clamp, potrete continuare ad ascoltare la musica come avete sempre fatto, senza sentirvi necessariamente più furbi o più poveri. Evitate di giudicare, ricordatevi sempre che l' essere affezionati o l' aver imparato a sopportare i limiti tecnici del vostro impianto non vi rende più appassionati di musica di un audiofilo, ma semplicemente testimonia una vostra maggiore capacità di accontentarvi. Stabiliamo inoltre che non è il valore commerciale delle elettroniche a rendere un ascoltatore qualsiasi un ascoltatore audiofilo, ma la consapevolezza con cui crea la sua catena, gli obbiettivi che si pone, il grado di (fugace) soddisfazione che ne deriva e la meticolosità con cui si diverte ad affrontare la riproduzione dell' evento musicale. In modo del tutto naturale, alcuni lentamente altri in modo compulsivo, scalano con gloria le vette più alte dell' hi-end! Una volta lì devono già dar conto alle mogli non vi ci mettete pure voi!!! Provate ad interfacciarvi con più serenità all' audiofilia, è un mondo curioso fatto di storie e progetti; divertitevi a scoprire le diverse specie: vinilisti, nastriani, liquidisti... ovvio che come in ogni ambiente ci sono degli imbecilli (o “idiofili”) ma fidatevi la maggior parte sono persone per bene, con una grande passione che è il vero motore di quello che ai vostri occhi è solo un delirio di megalomania: la Musica.
Ortofon 2M mono SE - Rega P3 - Rega Mira - Energy 22.2 cavi Samaudio Reference
P.S.
Vi stupirete, ma mi è perfino capitato di parlare con un audiofilo pienamente soddisfatto del proprio impianto, pronto a giurare di aver trovato la combinazione definitiva, di non aver più voglia di rivendere e comprare elettroniche. Sembra una leggenda metropolitana, ma è solo la storia di chi ha raggiunto il proprio nirvana! C'è speranza per tutti :)

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2 commenti:

Alfredo Di Pietro on 23 ottobre 2015 04:14 ha detto...

Da audiofilo/musicofilo ritengo che le due passioni debbano preferibilmente andare a braccetto. La capacità di scorticamento che consente un buon impianto aiuta ad elevare il godimento della musica. Posso anche usare uno smartphone con degli auricolari, ma ciò che viene fuori da una buona catena riproduttiva è un'altra cosa. Mi spiace comunque che la gente ci guardi come dei fanatici, in realtà non sempre è così.

valeria vito on 23 ottobre 2015 19:13 ha detto...

Ci si può emozionare con i mezzi che si preferisce, io per amore e rispetto della musica che amo ho scelto di equipaggiarmi in modo adeguato e cercherò di migliorare pian piano in base alle possibilità e alle esigenze il mio impianto. Gli altri sono liberi di fare come meglio credono, l'unica cosa che vorrei è che evitassero di parlare di ciò che non conoscono, ma il giudizio superficiale e frettoloso sembra andare sempre più di moda. grazie per il commento

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