25 giugno 2014

10 luoghi comuni (falsi) sui Fab4

Pubblicato da pink noise a 18:07
Quando le persone scoprono la mia passione per i Beatles non perdono occasione di sfoggiare una serie di leggende metropolitane, divenute ormai buffi luoghi comuni, che puntalmente mi diverto a sfatare. Ho preso appunti e stilato una classifica degli argomenti che hanno acceso le più avvincenti chiacchiere da bar della mia vita.

1. Ringo Starr è un batterista mediocre, ma molto fortunato

Questa è forse il più diffuso e al contempo il più errato luogo comune. Se dovessi valutare le competenze tecniche relative al proprio strumento di ogni singolo beatle, il migliore risulterebbe Ringo. Starr non è solo un batterista, è un metronomo! Non sarà stato un grande compositore, ma ha permesso al gruppo di sperimentare e sovraincidere in libertà. La sua precisione, versatilità e modestia sono le fondamenta di tutta la discografia beatlesiana.

2. Yesterday è la canzone più bella

Oltre il giudizio personale, che può essere o meno favorevole a tale affermazione, c'è da dire che Yesterday non è esattamente un pezzo dei Beatles. Ovviamente non sto facendo riferimento alla leggenda metropolitana del plagio di Piccere Che Vene a Dicere (?), ma intendo una volta per tutte chiarire che Yesterday non rappresenta i Beatles. Fu composta da Paul ai tempi di A Hard Day's Night, registrata con un accompagnamento d' archi - quindi senza gli altri componenti della band - e inserita in Help! dopo varie pressioni dell' autore. Il produttore George Martin era più propenso a pubblicarlo come singolo accreditato a Paul solista, ma a tale idea si oppose il manager Brian Epstein che non voleva dividere la band.

3. Se li ascolti al contrario senti dei messaggi satanisti

Durante le sessioni di registrazione di Revolver, i Beatles iniziarono a sperimentare il reverse, sopratutto per le chitarre, ottenendo un effetto psichedelico che caratterizza l' album. Si divertirono anche ad inserire dei messaggi parlati, sotto l' effetto delle droghe allucinogene, ma senza senso e volontari intenti satanisti. 

4. Paul is Dead


Alcuni dei messaggi citati nel terzo punto, sono spesso presentati come prova del fatto che Paul è morto nel 1966 e prontamente sostituito da un sosia, noto al web come Faul. Il Fake/Paul avrebbe perfino il merito di aver allargato gli orizzonti compositivi del gruppo... Sembra incredibile, ma oltre a Roberto Giacobbo, ci sono persone che davvero credono a questa fesseria, ed è divertente ascoltarli delirare.(Se sono concitati può essere pericoloso portarli a ragionamento)

5. Erano dei bravi ragazzi...

Ovvio che dipende molto da quello che si intende per "bravi ragazzi", di norma quando questa affermazione viene argomentata mi rendo conto di quanto questa idea sia distorta. I Beatles non hanno avuto sempre una condotta impeccabile, hanno anche rischiato la vita per qualche battutina di troppo. Rispetto ad altri artisti hanno sicuramente dismostrato maggiore professionalità e contegno, ma tranquilli sono stati anche loro delle teste di cazzo. Anche se adesso li vediamo come dei ragazzotti in giacca e cravatta per gli adulti del loro tempo erano dei "capelloni" senza contegno.

6. Con Helter Skelter hanno inventato l' Hard Rock

Questo è forse il più irritante, perchè arriva puntualmente da chi di musica un po' ne sa e spesso è anche fan dei Beatles. Chi ha letto la mia recensione del secondo disco del Doppio Bianco già sa come la penso, per tutti gli altri copio e incollo per pigrizia:

...sento la necessità di bacchettare tutti quei beatlesiani - fanatici religiosi - che continuano a ripetere che i Beatles con questo pezzo hanno inventato l' Hard Rock e l' Heavy Metal. Helter Skelter è uno dei peggiori esempi di Hard Rock della sua epoca! Certo testimonia la propensione di McCarteney alle sfide - in questo caso coraggiosamente rivolta agli Who - ma anche che non è infallibile. La registrazione manca di convinzione e onestamente credo che non sarebbe inutilmente celebrata se non fosse protagonista della vicenda di Charles Manson, cosa che gli ha donato quel fascino nero perfetto per questo fantomatico esordio Proto-Metal.
Valeria Vito, There's a Place:  The Beatles - White Album - parte seconda

Rooftop Concert - 30 Gennaio 1969
30 gennaio 1969

7.  Il concerto sul tetto è stato un evento fighissimo!

In realtà fu l' apice del fallimento del progetto Get Back. Paul McCartney che all' epoca cercava in ogni modo di tener uniti i componenti di una band ormai sfasciata, sognava un evento spettacolare a conclusione della loro grande carriera. Non riuscì a coinvolgere gli altri, che come dei bambini che non vogliono andare a scuola, usarono le più svariate scuse - tra cui allergie e intolleranze alimentari - per non spostarsi nelle località suggestive proposte da McCartney. Alla fine fecero questa cosa del tetto che generò solo altro scazzo ad Abbey Road.

8. Let It Be è l' ultimo album

Questo punto è controverso, perchè tecnicamente Let It Be è l' ultimo album pubblicato, ma è stato registrato prima di Abbey Road. Non è tanto una questione di luogo comune quanto di giustizia. Abbey Road in quanto toccante saluto ai fan - con quel requiem travestito da fanfare che mi commuove - deve essere considerato l' album conclusivo della discografia e basta.

9. Si sono sciolti per colpa di Yoko Ono

Questo è il luogo comune più radicato nella cultura pop, ma decisamente distante dalla realtà. Certo il carattere duro, eccentrico e invadente della Ono creò ulteriori dissapori negli studi di Abbey Road, ma con il lento processo di scissione, iniziato il 27 Agosto del  '67 con la morte di Brian Epstein, ha poco a che fare.

10. Rivali storici dei Rolling Stones

La presunta e storica rivalità tra i Beatles e i Rolling Stones è un luogo comune che non trova riscontro nelle biografie dei protagonisti. Le due band si frequentavano e si stimavano molto, pensate che i Rolling Stones smisero di fare cover e iniziarono a comporre i loro brani proprio sotto la spinta amichevole di Lennon e McCartney. Resta il fatto che la contrapposizione tra bravi ragazzi/cattivi ragazzi ha giovato ad entrambi.



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