23 maggio 2014

♥ Gli sleeve handmade

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Alcuni dei miei 45giri erano sprovvisti degli sleeve originali, poi mio figlio ha avuto la simpatica idea di crearli insieme. Ci siamo divertiti molto, lui voleva che fossero "divertenti come le feste che facciamo io e te con il giradischi e i palloncini" e ci siamo riusciti. Condividere la passione per i vinili dei Beatles con mio figlio mi piace da matti e vederlo così divertito e coinvolto mi riempito d' orgoglio

18 maggio 2014

Gli indimenticabili B...ootleg prima tappa: 日本武道館, Giappone 30.06.1966

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Comincia il viaggio!

I Beatles sono il gruppo che conosco meno live, perchè guardare le registrazioni dei loro concerti, ha sempre generato in me una strana forma di insofferenza; come se assistessi ad una castrazione artistica ad opera dei loro stessi fan. Mi veniva sempre in mente un modo di dire che usava mia nonna: "ppe o' troppo bbene uccisè i mucill" [per il troppo bene uccise i micetti (stritolandoli in un soffocante abbraccio)]  immagine che descrive esattamente l' idea che mi sono fatta. Sembra quindi ovvio che, quando lo scorso Natale ho iniziato a collezionare i loro vinili, non fossi assolutamente attratta dai bootleg. D' altronde riascoltare la loro musica dal più nobile dei supporti, mi ha emozionato a tal punto da far esplodere in me il desiderio di possere le origini "vinylitiche" de Gli Indimenticabili Beatles e, attraverso i filmati dell' epoca, vedere quello che per oltre 20 anni avevo solo immaginato. Sapevo che avrei avuto difficoltà nello scoprire la provenienza di quelle tracce, ma di certo non potevo prevedere la meravigiosa avventura che sarebbe iniziata...

La scoperta del... Giappone

Vista la mia ignoranza riguardo le performace live dei Fab4 ho scelto la via più semplice, ovvero la traccia meno suonata live: Nowhere Man. È bastato un giro su YouTube per riconoscerla nel concerto del 30.06.1966 a Budokan in Giappone. Appena l'ho individuato ho ordinato sia il DVD che il vinile. Ho aspettato pazientemente che arrivasse tutto, senza sbirciare più on line. Ci tenevo ad assaporarmi quel momento. Il disco è arrivato per primo, ma anche se fu bello riascolare almeno alcune delle tracce dal vinile, è stato deludente scoprire che le registrazioni della cassetta non erano in quei solchi.
Five Nights in a Judo Arena  - Berkeley Records ‎– DW 426 (1975) DVD  Tokyo Japan 66 Pelo Music GLD DV 13029
Il titolo fuorviante mi ridiete fiducia e aspettai ancora qualche giorno il DVD. Intanto avere almeno parte della registrazione su un supporto longevo mi aveva rasserenato. Il 12 Marzo scorso quando è arrivato, abbassai le veneziane, direzionato le casse e goduta lo spettacolo. Mi sono gustata ogni istante, dettaglio, battuta, gesto, colore di quel concerto. Dalla scenografia ai vestiti, tutto era morbosamente importante, perfino le giovani giapponesi urlanti; anche loro parte integrante dei miei ricordi sonori."Quindi eri tu che gridavi?" pensavo e sorridevo. Anche se non era da lì che provenivano tutte le tracce, non ero più delusa, ma semplicemente invogliata ad andare avanti. Questa caccia al bootleg, in cui ho coinvolto anche voi attraverso il Gyveaway è stata appassionante e liberatoria.

 
30.06.1966 Budokan, Giappone

Non voglio mettere a disagio nessuno, ma è giusto che sappiate cosa rappresentano per me quelle registrazioni. Vi basterà sapere che nel 2007 scappai dal  funerale di mio padre per ascoltare la mia cassetta, con la stessa necessità fisica con cui una tossica brama la sua dose. Sono, in formato audio: un sedativo, un antidepressivo, una sbornia, un abbraccio, un conforto. Sono passati degli anni prima di poter vivere la mia passione per i Fab4 allo scoperto, sono sempre stata costretta a nasconderli , perchè considerati imbarazzanti e fuori moda dai miei coetanei. Questa "intimità" mi crea dei problemi quando mi confronto con le altre persone perchè per me, più di un gruppo musicale di cui sono fan, I Beatles sono un vizio infantile che non sono riuscita ad abbandonare; come per qualcuno succhiare il pollice o il ciucciotto. Da bambina non riuscivo ad immaginare l' enormità del loro successo, cosa di cui mi resi conto solo dopo - a 12 anni - in occasione dell' Anthology (trasmessa in seconda serata su Raidue il 4, 14 e 21 Dicembre del 1996). Come in una religione le cui icone mantengono una dimensione intima e spirituale, io sono rimasta legata a loro con lo stessa devozione e trasporto.

Curiosità

A causa delle minacce di morte che avevano ricevuto, i ragazzi durante il tour in Giappone non potevano lasciare l' Hilton Hotel di Tokyo dove alloggiavano. Brian Epstein per aiutarli a trascorrere quelle giornate di reclusione prese loro tutto l' occorrente per dipingere.
L' idea fu un successo, il fotografo Whitaker ricorda: 
I Beatles mentre realizzano Images of a woman foto di Robert Whitaker
«Lavoravano su qualcosa che faceva venir fuori le loro personalità. Penso che sia l’unico lavoro che abbiano mai fatto insieme a non aver niente a che vedere con la musica. Erano in armonia e felici, chiamavano le loro mogli e le loro ragazze, e passavano tutto il tempo a dipingere il quadro. Interrompevano il lavoro, andavano a fare un concerto e poi si dicevano “Torniamo a dipingere!”».
Adorabili

17 maggio 2014

Four By The Beatles

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Four By The Beatles - Capitol Records EAP 1-2121 - West Coast / 11 maggio 1964
La discografia ufficiale inglese conta ben tredici Ep, più altri tre postumi lo scioglimento del gruppo. In America questo adorabile formato non era molto apprezzato e ne furono pubblicati solo tre, uno dalla VeeJay e due dalla Capitol Records. Four By The Beatles, che lo scorso 11 maggio ha compiuto 50 anni, è il secondo Ep americano, primo della Capitol Records. Ne esistono due versioni: con label blu (East Coast) o verde (West Coast) entrambe con lo sleeve cartonato. Contiene This Boy e All My Loving da Meet The Beatles!; Roll Over, Beethoven e Please Mr. Postman da The Beatles' Second Album.Questo Ep è difficile da trovare in buone condizioni e anche se la mia copia non è eccellete  ne sono comunque orgogliosa e soddisfatta.

15 maggio 2014

Gli Indimenticabili B...ootleg: Il Vincitore!

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Sono lieta di annunciarvi che oggi si conclude 

Il vincitore è Antonio M. 34 anni di Roma che, in modo decisamente "audace", il 9 Maggio scorso ha comunicato la risposta esatta. Come da regolamento riceverà Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band - PMC 7027 prima stampa Mono Uk. Sono sicura che questo disco occuperà un posto privilegiato nella sua collezione.

Ci tengo in modo particolare a ringraziare:
  tutti i partecipanti, anche quelli che non si sono esposti pubblicamente,
  tutte le persone che con garbo e passione hanno detto la loro,
  tutti quelli che mi hanno aiutato e sostenuto in questa meravigliosa avventura
    alla ricerca dei live che hanno condizionato la mia vita.
Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band - PMC 7027 prima stampa Mono Uk
Non esagero quando dico che quella cassetta ha letteralmente cambiato il mio destino: tutto quella sono e le esperienze che ho fatto, sono legate alla musica che ascolto, musica che non sarebbe mai entrata nella mia vita se a otto anni non avessi trovato Gli Indimenticabili Beatles. Aver condiviso questa ricerca con tutti voi è stato davvero bello; vi racconterò nel dettaglio le tre tappe di questo [per me] emozionante viaggio nei prossimi post, a mano a mano che recupero i vinili e i DVD di riferimento.

Valeria 

14 maggio 2014

Beatles in Italy: il disco che confuse Lennon

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Beatles in Italy - 3C064-04632 - 3° stampa italiana - 1976  (in foto si vede il retro copertina!)
Anche se la mia copia è una ristampa del '76, tenuta anche male, ci sono affezionata forse - o soprattutto - per le vicende personali legate al precedente proprietario. Questo disco infatti era, insieme ad altri pochi vinili, tutto quello che un ragazzo aveva scelto di portarsi dietro quando dovette abbandonare la sua casa, per via del terremoto che colpì l' Irpinia nel 1980. Ho deciso di voler bene a questo disco, di prendermene cura nel rispetto della suo passato, anche quando avrò una prima stampa. Promesso.
Matrici Lato A 04632 -A- 9 -12 - Lato B 80 04632 -B- 9 -12 - 80

Una storia tipicamente italiana

Il disco uscì la prima volta in Italia il 13/07/1965 con il n° catalogo PMCQ 31506. La cover gatefold contiene foto delle tappe italiane del tour dei Beatles dello stesso anno, nello specifico al Vigorelli di Milano. Beatles In Italy guadagnò fama internazionale dopo un' intervista rilasciata da John Lennon alla rivista Rolling Stones nel 1970, dove erroniamente si riferì ad esso come l' unico album live della band; scatenando l' ovvia caccia dei collezionisti di tutto il mondo. Il disco che sembra a tutti gli effetti un album live, altro non è che una raccolta di brani già precedentemente editi in italia (su 45 giri) e un unico inedito This Boy. Anche se la faccenda è ormai nota, è rimasto quel folclore irresistibile, tipicamente italiano, che ancora oggi cattura l'interesse internazionale.

This is the..... The Savage Young Beatles

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This is the..... The Savage Young Beatles - dettaglio del retro copertina
This is the..... The Savage Young Beatles è un disco particolare, un bootleg che con i suoi 20 min scarsi è diventato parte integrante della discografia americana dei Beatles, almeno dal punto di vista collezionistico. L' importanza storica che ha acquisito è testimoniata dalla posizione centrale che occupa nel collage di cover creato per il primo volume dell' Antology. Ho desiderato molto questo vinile, perchè - lo ammetto - più delle loro carriere post-beatles, sono incuriosita dai loro selvaggi e turbolenti esordi. Il Savage è anche l' occasione perfetta per ricordare Tony Sheridan, vittima di grandi ingiustizie discografiche, di cui questo disco ne rappresenta l' apice. Come tutti ben saprete la prima occasione in una sala d' incisione professionale i Fab4 l' ebbero durante il periodo amburghese accompagnando Tony Sheridan, appunto.
I giovani Beatles erano affascinati da questo musicista violento, ribelle, virtuoso e dalla pregevole capacità melodica; in particolare John che ne imitò perfino la postura a gambe aperte, facedola diventare una sua personale caratteristica da palco. Nonostante non sia stato uno stinco di santo - ma chi lo è nel rock 'n' roll? - mi intenerisce il modo in cui Sheridan da protagonista sia diventato comparsa. Se si guardano le varie stampe di My Bonnie, sia l' LP che il Singolo, è scandaloso come si passa dalla dicitura: Tony Sheridan in grande e The Beat Brothers in piccolo sul retro (già esisteva il nome Beatles ma aveva assonanze imbarazzanti in lingua tedesca) alle ristampe con The Beatles enorme e Tony Sheridan in piccolo in basso. Nel caso specifico del Savage lui scompare quasi totalmente, viene a malapena citato come autore nei credits dei singoli brani, nonostante il disco contenga ben quattro brani suoi registrati senza alcun coinvolgimento dei Beatles.
This is the..... The Savage Young Beatles -  Savage BM69 - 2° stampa, 1965
Come avrete già intuito la Savage Records non aveva alcuna concessione per la stampa di queste tracce e la Capitol Records, priva anch' essa di diritti non intraprese alcuna azione legale e onestamente non conosco la posizione della Polydor al riguardo. Anche altre etichette come la Atco e la MGM pubblicarono questo materiale, ma senza utilizzare alcuna foto sulla cover, mentre qui in copertina troviamo uno scatto della prima sessione di foto organizzata per i Beatles da Brian Epstein il 17 Dicembre del 1961; poco meno di due settimane prima dell' audizione alla Decca. La prima stampa, oggi rarissima, ha la cover arancio e la label gialla.

This is the..... The Savage Young Beatles - matrici Lato 1 BM 69-A BM 69-B


I titoli che ho segnato con * nella playlst sono quelle di Sheridan senza Beatles. La vera chicca è la prima traccia, totalmente strumentale, Cry For A Shadow, in quanto unica della storia dei Beatles ad essere accreditata al duo Harrison/Lennon. Io personalmente sono affezionata a Why che trovai in un bizzarro cofanetto (libro, VHS, CD e audiocasseta) regalatomi da mio padre a metà anni '90: The Beatles' Story, edito solo in Italia. Il Savage è un disco delizioso: l'ascolto è godibile e piacevole, ma sia chiaro che è un disco di Tony Sheridan... dove ci sono anche i Beatles, "pre-Ringo" per giunta.

2 maggio 2014

Hot Pink!

Pubblicato da pink noise a 19:00 0 commenti Link a questo post
Oggi l' adolescente che è in me ha preso il sopravvento e vi ha confezionato un post con un insolito filo conduttore: il rosa shocking! Così tanto per perdere quel poco di credibilità che mi ero conquistata con la recensione del White Album. Questo per raccontarvi come sono falliti i miei tentativi di delimitare il raggio d'azione dei miei acquisti vinilici. Quando ho iniziato mi interessava esclusivamente la discografica ufficiale inglese, solo prime stampe. Poi la cosa mi è sfuggita di mano e mi sono abbandonata al fascino dei bootleg, le stampe italiane, cofanetti, raccolte, ecc... (per il momento non mi prendono solo i Picture Disc!) Ma se c'è una cosa per cui proprio perdo il controllo sono i singoli internazionali con i picture sleeve!!!
Yah Yah Yah! Per questi 45 giri giapponesi è stato amore a prima vista! Ho scoperto che adoro avere tra le mani i dischi dei Beatles provenienti dalle più svariate parti del mondo! Le stampe Odeon sono più coerenti con i master Parlophone, ma gli sleeve sono reinterpretati. Mi diverte tantissimo vedere come si trasformano graficamente da paese a paese. 
Yesterday/Act Naturally viene dalla Danimarca, in assoluto la nazione con i picture sleeve più belli graficamente, Hello, GoodBye/I'm The Warlus è invece tedesco, da loro davvero non mi aspettavo tutta questa ilarità.
 
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